ABILIO E AREC-NEPRIX PRESENTANO I DATI ANNUALI DELL’OSSERVATORIO IMMOBILIARE DELLE VENDITE GIUDIZIARIE

FOTOGRAFIA DELL’EVOLUZIONE DEL SETTORE DAL 2019

 Lo studio, promosso da Abilio S.p.A – player di riferimento nella vendita e acquisto di beni immobili e strumentali provenienti da procedure, società di leasing e vendite volontarie -e AREC-neprix – servicer attivo nella gestione di crediti distressed corporate – entrambe società del Gruppo illimity, analizza le dinamiche relative alle vendite giudiziarie immobiliari in Italia, avviate sia nell’ambito di procedure esecutive che concorsuali tra il 1° gennaio 2019 e dicembre 2022, con l’obiettivo di analizzarne l’evoluzione anche alla luce della pandemia, evidenziandone peculiarità, criticità e opportunità. 

Le principali peculiarità:

  • Le vendite giudiziarie ripartono dopo la contrazione del ‘20 e ‘21 seppur con volumi ancora lontani da quelli pre-pandemia: registrati 190mila esperimenti (+3,4% sul ‘21) per un volume di base d’asta pari a €32 miliardi (+1,6% sul ‘21) 
  • “Magazzino” sempre più datato: la quota di vendite collegate a procedure avviate da oltre 6 anni è passata dal 31% del 2019 al 41% del 2022. 
  • Accelera la digitalizzazione delle vendite in crescita del 42%: nel 2022 il 77% delle aste esecutive si è svolta in modalità telematica (vs 33% al 31.03.2019)  
  • Cresce al 40% il supporto ai Tribunali di soggetti terzi specializzati nella gestione commerciale, tecnologica ed efficiente delle vendite (vs 26% al 31.12.19) 


Renato Ciccarelli, Amministratore Delegato di Abilio, ha sottolineato che: “Le vendite giudiziarie stanno progressivamente tornando verso i livelli pre – pandemici, ma non assisteremo ad un ritorno al passato: nel settore sono in atto alcune dinamiche che le stanno trasformando. Se da un lato cresce il livello di digitalizzazione delle procedure, dall’altro il magazzino sta invecchiando, mettendo in evidenza la necessità di accelerare nella gestione efficiente delle vendite. Il contributo degli operatori specializzati è quindi destinato a continuare a crescere e sarà sempre più decisivo. Se oggi infatti le procedure sono in calo, ci aspettiamo che possano tornare a crescere in modo significativo alla luce dell’ingente stock di 34 miliardi di euro di UTP che oggi fanno capo alle banche e che hanno peraltro già messo sotto osservazione 224 miliardi di euro di crediti”.