Osservatorio Immobiliare delle Vendite Giudiziarie

Full year 2025

Lo studio realizzato in collaborazione con Immobiliare.it analizza l’andamento delle aste immobiliari in Italia, offrendo una lettura strutturata delle principali tendenze del mercato giudiziale.

Efficienza operativa e soggetti specializzati: riduzione dei tempi

Un punto centrale riguarda l’efficienza del processo di vendita, in particolare la gestione dei tempi tra un tentativo e il successivo. Il mercato giudiziale continua a soffrire di fasi “offline” molto lunghe, durante le quali l’immobile non è visibile ai potenziali acquirenti. Nell’H2 2025, la fase offline media supera i 200 giorni, sia in ambito esecutivo sia concorsuale. 

In questo contesto, emerge con forza il ruolo dei soggetti specializzati, il cui utilizzo in ambito concorsuale ha raggiunto il 40% dei tentativi di vendita, il valore più alto mai registrato. I dati mostrano chiaramente che, quando la vendita è gestita da un soggetto specializzato, il tempo medio tra la chiusura di un’asta e l’apertura della successiva si riduce drasticamente: 96 giorni contro 148 giorni nelle procedure gestite esclusivamente da professionisti. 

Il mercato giudiziale entra in una nuova fase di riduzione

Un altro elemento che caratterizza il mercato delle aste immobiliari è la progressiva contrazione dei volumi e dei valori di base d’asta. L’H2 2025 rappresenta il semestre più debole degli ultimi cinque anni, con circa 49.000 tentativi di vendita, in calo del 15% rispetto all’H2 2024. Ancora più significativa è la riduzione del valore complessivo di base d’asta, che scende a 8 miliardi di euro, segnando un -40% anno su anno. 

Digitalizzazione e aste telematiche

Il terzo elemento strutturale è la digitalizzazione delle vendite giudiziarie, ormai irreversibile. In ambito esecutivo, le aste telematiche coinvolgono il 91% dei tentativi di vendita nell’H2 2025, mentre nel concorsuale la quota ha raggiunto il 60%, superando definitivamente le modalità tradizionali. 

Tuttavia, il dato più interessante è che le modalità telematiche incidono anche sulla composizione del magazzino: circa un terzo degli immobili in vendita ogni anno ha avuto il primo tentativo nello stesso anno, confermando un flusso stabile e strutturale. 

La digitalizzazione, supportata dal Portale delle Vendite Pubbliche e dal ruolo dei gestori della vendita telematica, come Abilio, è uno strumento essenziale per aumentare trasparenza, competitività e accessibilità del mercato delle aste. 

Conclusione

Il mercato delle aste immobiliari sta attraversando una fase di riduzione dei volumi, ma anche di maturazione operativa. Efficienza, specializzazione e digitalizzazione rappresentano oggi le principali leve per migliorare le performance delle vendite giudiziarie e avvicinarle sempre più alle logiche del libero mercato.